Credito
d'Imposta

Rimborso delle commissioni fino al 100% e bonus fiscale fino a 160€.

Nell'ambito del piano Cashless Italia, il Governo ha messo in campo nuove iniziative a sostegno degli esercenti per favorire ulteriormente la diffusione dei pagamenti digitali.
Credito d'Imposta: le novità introdotte dalla Legge 106/2021

Ai sensi del D.L. n. 124/2019 e della Legge n. 106 del 23 luglio 2021, ecco i bonus fiscali previsti per gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, con determinati requisiti di ricavi e compensi riferiti al periodo di imposta precedente:

Scopri i due bonus fiscali

 

Bonus al 30% o al 100% sulle commissioni per i pagamenti digitali

 

Bonus fino a 160€ o 320€ per acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti di pagamento elettronico





Bonus fiscale al 30% o al 100% sulle commissioni per i pagamenti digitali

Puoi ottenere un credito d’imposta del 30% sulle commissioni sostenute per transazioni effettuate con carta di credito, debito, prepagata o mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Puoi beneficiare del credito d’imposta del 100% sulle commissioni POS maturate nel periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 se adotti:

  • strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici (di cui all'art. 2, comma 3, del DL 127/2015)
  • strumenti di pagamento evoluto che permettono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate.

Esempio Credito d'Imposta al 30%

Un esercente che nel 2020 ha fatturato 250.000 euro può beneficiare di un Credito d'Imposta pari al 30% delle commissioni addebitate dagli operatori finanziari sulle transazioni elettroniche in perimetro accettate con POS Tradizionale.

Esempio Credito d’Imposta al 100%

Un libero professionista che nel 2020 ha fatturato 390.000 euro e che utilizza un POS collegato ad un registratore di cassa telematico può fruire del Credito d’Imposta al 100% sulle commissioni.

Come beneficiare del credito d’imposta per i pagamenti digitali

Cosa fa Nexi

Entro il giorno 20 di ogni mese successivo al periodo di riferimento, Nexi, in qualità di Prestatore di Servizio di Pagamento per le transazioni effettuate con carte dei circuiti internazionali (Visa, Mastercard, UPI, JCB) o PagoBANCOMAT® (nei modelli contrattuali in cui Nexi è acquirer), rende disponibile all’esercente, attraverso il portale Nexi Business (App e web), il Documento di Riepilogo che riporta tutte le informazioni utili ai fini del credito d'imposta, in particolare il valore delle commissioni addebitate nel periodo di riferimento.

Cosa fa l'esercente

Per beneficiare del Credito di Imposta sulle commissioni, l'Esercente è tenuto a:

  • scaricare il rendiconto prodotto e messo a disposizione da Nexi su Nexi Business, relativamente alle transazioni effettuate con carte dei circuiti internazionali (Visa, Mastercard, UPI, JCB)
    • per le commissioni derivate da transazioni su circuito PagoBANCOMAT®, il rendiconto viene emesso solitamente dalla Banca ma in alcuni casi direttamente da Nexi, qualora il modello contrattuale preveda Nexi come Prestatore del servizio di Pagamento.
    • l’esercente dovrà richiedere la stessa documentazione di riepilogo agli altri prestatori di servizio (PSP) di accettazione pagamenti con cui ha contratti di convenzionamento attivi (es. American Express per le operazioni di pagamento con carte del suo Circuito, etc).
  • consegnare tutta la documentazione ai soggetti abilitati, come ad esempio il commercialista

 

 


 

Bonus fiscale fino a 160€ o 320€ per acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti di pagamento elettronico

Puoi ottenere un credito d’imposta sui costi sostenuti per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.

Puoi beneficiare del credito d'imposta fino a un massimo di 160€ se dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 acquisti, noleggi o utilizzi strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici (di cui all'art. 2, comma 3, del DL 127/2015); rientrano nei costi anche le spese per il convenzionamento e per il collegamento tecnico tra il POS e il registratore di cassa.

La percentuale di spesa rimborsabile varia in queste misure:

  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi  relativi al periodo d'imposta precedente siano di ammontare  non  superiore a 200.000 euro;
  • 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi  relativi al periodo  d'imposta  precedente  siano  di  ammontare  superiore a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti i cui ricavi e compensi  relativi al periodo d'imposta precedente siano  di  ammontare  superiore  a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

 


 

 

Il credito d'Imposta aumenta fino a un massimo di 320€ se nel corso del 2022 acquisti, noleggi o utilizzi strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica (di cui all'art. 2, comma 1, del DL 127/2015).

La percentuale di spesa rimborsabile varia in queste misure:

  • 100% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d'imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro;
  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d'imposta precedente siano di ammontare superiore a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d'imposta precedente siano di ammontare superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro

Le percentuali di rimborso della spesa sostenuta variano a seconda dei ricavi e dei compensi che l’esercente ha registrato nel periodo di imposta precedente.

Esempio di rimborso al 40%

Un esercente che nel 2020 ha fatturato 250.000 euro e che da luglio 2021 a giugno 2022 utilizza un POS collegato ad un registratore di cassa otterrà un rimborso del 40% dei costi sostenuti per l'utilizzo, il convenzionamento del POS e il collegamento con un registatore di cassa, fino ad un massimo di 160 euro.

Esempio per richiesta in base al fatturato

Un esercente che nel 2020 ha fatturato 6 milioni di euro e che utilizza un POS collegato ad un registratore di cassa telematico non può fruire dell’agevolazione nel 2021, ma potrà eventualmente richiederla nel 2022 se il fatturato di quest’anno scende al di sotto dei 5 milioni di euro.

Come beneficiare del bonus fiscale

Cosa fa Nexi

Nexi ti mette a disposizione la Fattura POS: in questo documento puoi trovare  tutte le informazioni necessarie per ottenere il credito d’imposta sull’acquisto, noleggio o utilizzo del tuo POS collegato ad un registratore di cassa telematico.

Cosa fa l'esercente

Per beneficiare del Credito di Imposta sull’acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti di pagamento elettronico l’Esercente è tenuto a:

  • Scaricare la Fattura POS messa a disposizione da Nexi su Nexi Business
  • Consegnare tutta la documentazione ai soggetti abilitati, come ad esempio il commercialista.
POS

Nexi SmartPOS® Cassa è collegato ad un registratore di cassa telematico

Puoi beneficiare sin da subito di:

  • Credito d’Imposta al 100% sulle commissioni, se nel 2020 hai fatturato fino a un massimo di 400.000€.
  • Credito d’Imposta fino a 160€ per acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti di pagamento elettronico, se nel 2020 hai fatturato fino a 5.000.000€.

 

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Alcune definizioni che ti possono essere utili
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