Sai che il POS è obbligatorio per i professionisti dal 1 Luglio 2020?

 

Gli italiani pagano sempre più con carta

Dal 2007 a oggi: la normativa sull'obbligo del POS

Fino a qualche tempo fa accettare pagamenti in modo digitale, sembrava una modalità lasciata alla libera iniziativa di ogni esercente, in realtà l’obbligo POS ha una storia.


Tutte le categorie merceologiche hanno l’obbligo di dotarsi di POS, con l’obiettivo conseguente di incrementare l’uso della moneta elettronica e la digitalizzazione del Paese per una società più sostenibile e combattere l’evasione fiscale.
Vediamo l’iter che le normative hanno compiuto in questo settore.

2007

L’attenzione si concentra sul tema dell’antiriciclaggio, con particolare focus al limite all’uso del contante. Il d.lgs 231/2007 (art. 25, comma 6d), ancora in vigore, aveva stabilito il divieto di effettuare in contanti pagamenti superiori a 999,99 euro, importo incrementato a 3.000 euro con la Legge di Stabilità 2016

2012

Con il d.lgs 179/2012 (art. 15, commi 4 e 5) entra in vigore l’obbligo del POS a partire dal 1 gennaio 2014, con l’obiettivo di incrementare l’uso della moneta elettronica per combattere l’evasione fiscale, grazie alla tracciabilità dei pagamenti di beni, servizi e prestazioni professionali grazie ai pagamenti con moneta elettronica. La normativa non prevedeva sanzioni in caso di mancato rispetto

2014

Il 24 gennaio viene emanato un decreto interministeriale che definisce alcuni punti relativi ai pagamenti elettronici resi obbligatori dal decreto del 2012. Fino al 30 giugno 2014 gli esercenti con un fatturato superiore a 200 mila euro erano tenuti a dotarsi di POS; questo limite è stato in seguito superato e l’obbligo è stato esteso a tutti, indipendentemente dal fatturato

2016

La Legge di Stabilità aveva previsto sanzioni dal 1 febbraio 2017per chi non fosse dotato di POS o non accettasse pagamenti con carte (eccetto nei “casi di oggettiva impossibilità tecnica”), anche se di fatto questa misura non ha avuto riscontro pratico

La versione definitiva della legge di Bilancio 2020 è stata pubblicata il 30 dicembre 2019 e dal 1 luglio 2020 è entrato in vigore l’obbligo di POS. Per quanto riguarda il limite all’uso del contante, il tetto massimo per singolo pagamento è passato da 3.000 a 2.000 euro il 1° luglio 2020 e arriverà alla soglia di 1.000 euro nel 2022

 

I costi a carico dell'esercente

A prescindere dalle normative e obblighi di legge, resta comunque valida la considerazione che per un professionista dotarsi di POS è senza dubbio conveniente, anche per soddisfare una clientela sempre più ampia e digitalizzata (anche in considerazione del cambio di abitudini negli acquisti ampiamente influenzato dalla pandemia). Oltre che per un discorso di tracciabilità dei pagamenti e trasparenza.

Esistono costi POS esercenti e professionisti che variano all’acquisto a seconda dei device e dell’eventuale contratto bancario, del canone, costo di installazione ed eventuali costi specifici per servizi attivati (per esempio il POS dotato di cassa per invio telematico dei corrispettivi).

E’ inoltre da considerare il costo della commissione, che è una fee calcolata percentualmente.

Nexi ha studiato svariate tipologie di POS per gli esercenti e ha aderito al programma di Solidarietà Digitale per favorire l’accettazione digitale dei pagamenti e diffondere sempre di più la cultura del digitale nel Paese.

Facciamo un esempio per comprendere meglio quale può essere il costo di un POS Nexi.

In media il Mobile POS, che è un device di ultima generazione, ha un costo che varia a seconda delle offerte, da 15 a 29 euro.

Importante come supporto agli esercenti e alle transazioni di piccolo importo è la promozione Micropagamenti, che consente a coloro che scelgono un POS Nexi e hanno un fatturato inferiore ai 400.000 euro di non pagare le commissioni per transazioni sotto i 10 euro. Questa soluzione facilita l’accettazione dei piccoli importi e soddisfa una esigenza sempre crescente da parte dei consumatori.

POS: perché vale la pena usarlo

Come abbiamo valutato, è facile comprendere perché sia preferibile per un professionista dotarsi di un POS, anche solo per soddisfare e fidelizzare una clientela sempre più vasta e ampliare il proprio business.

Vediamo nel dettaglio le ragioni pratiche che rafforzano ancora di più l’importanza per un esercente di dotarsi di POS:

  • Per gli esercenti la dotazione del POS permette di accedere al credito di imposta, cioè la restituzione del 30% sulle commissioni bancarie nel caso in cui il loro fatturato annuo non superi i 400.000
  • Per gli esercenti con un POS Nexi aderire al Cashback  di Stato è semplice, poiché Nexi ha già provveduto ad abilitare tutti i POS e questo è un vantaggio per i clienti e per l’accettazione di pagamenti anche di piccolo importo.  E’ prevista anche per gli esercenti l’erogazione di premi legati alla Lotteria degli Scontrini: • per le estrazioni settimanali, 15 premi da 5.000 euro ciascuno • per le estrazioni mensili, 10 premi da 20.000 euro ciascuno • per l’estrazione annuale, un premio da 1.000.000 di euro.
  • Un’opportunità di ampliare il business considerato anche il limite all’uso contante che per tutto il 2021 è di 1.999,99 euro e dal 2022 passerà a 999,99 euro; quindi sarà sempre più indispensabile accettare i pagamenti digitali
  • Con l’adesione al Programma di solidarietà digitale promosso dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Nexi ha rafforzato le soluzioni ad hoc per i commercianti e partite iva, come Pay-by-Link che offre la possibilità di pagare con un semplice link e gestire acquisti online anche agli esercenti non dotati di sito e-commerce; o vendere online sulle pagine social grazie ad una vetrina digitale
  • Il valore aggiunto dell’approccio multicanale di accettazione dei pagamenti, in negozio e online, così da creare una clientela fidelizzata e accrescere la propria attività
  • Un vantaggio per gli esercenti dotati di POS è anche legato alla possibilità di ricevere più facilmente pagamenti dai turisti eliminando le operazioni di cambio valuta, incrementando così la ripresa del business e dell’economia

FAQ

Sì, dal 1° luglio 2020 il POS è obbligatorio sia per i punti vendita sia per i professionisti

La normativa non prevede sanzioni ma possono esserci segnalazioni

Al momento 2.000 euro ma scenderà a 1.000 euro nel 2022

Il pos ha costi variabili a seconda della tipologia e del contratto.
Contatti la sua Banca o Nexi per avere maggiori dettagli

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